PAPA FRANCESCO INCONTRA I GIOVANI


UN PENSIERO SU PAPA FRANCESCO

don Massimo Muccillo Rettore Basilica Minore Addolorata di Castelpetroso (IS)

La Basilica dell'Addolorata e i giovani di Abruzzo e Molise si preparano ad accogliere con gioia Papa Francesco. La visita del Pontefice alla nostra amata terra di Molise traccia ancora più in profondità, dopo l'elevazione a Basilica Minore di questo Santuario, quel solco di fede e grazia tra la Madre Addolorata e la Chiesa Universale. Non è un caso che proprio in questo luogo dove la Vergine apparve a due giovani contadine si svolgerà l'incontro tra Papa Francesco e i ragazzi di Abruzzo e Molise a sottolineare come, ancora una volta, questo luogo "baciato dagli ultimi tratti della Divina Misericordia" rivelato a due ragazze Bibiana e Serafina, diviene oggi il punto di partenza della nostra terra molisana per essere giovani testimoni e fecondi germogli di evangelizzazione.



L'Addolorata simbolo di speranza, sole di salvezza

«La Madre: un simbolo carico di fede, un universo di amore e carità»

A Castelpetroso, luogo privilegiato, la devozione della Madonna è secolare. Numerose testimonianze artistiche e di religiosità popolare confermano la devozione mariana del popolo di Castelpetroso. Ne sono prova tre feste dell'Addolorata che si celebravano il venerdì di passione, l'ultima domenica di agosto ed il 15 settembre. Le Apparizioni del 1888 affondano le radici proprio in questo humus devozionale. La storia del Santuario ha il suo punto di partenza nelle numerose apparizioni, la cui notizia, divulgandosi rapidamente, attirò a Castelpetroso fiumi di pellegrini. Una caratteristica singolarissima fu la continuità delle apparizioni e la molteplicità dei veggenti. “Il carattere universale del messaggio mariano fece di Castelpetroso un nome pregnante di fede, un simbolo carico di speranza, un sole rutilante di salvezza”. Le Apparizioni di Castelpetroso non segnano solo le origini del Santuario, ma sono un fatto continuativo che ne determinano lo sviluppo. Qui i cristiani di livello comune non solo hanno venerato un ricordo ed accolto un messaggio ma ne sono divenuti protagonisti in quanto Dio li ha scelti come destinatari di quelle stesse apparizioni che si ricordano. I fenomeni di Castelpetroso furono singolari nella storia della Chiesa Universale e rappresentano un fatto unico per il Molise. La continuità e molteplicità di visioni e di veggenti è durata almeno fino al 1950. Il 22 marzo 1888, giovedì prima della domenica delle palme, le due contadinelle Giovanna Fabiano Cicchino chiamata Bibiana e Serafina Giovanna Valentino, residenti a Castelpetroso, si recarono a contrada Cesa tra Santi o “macchie rosse” attraverso il piano detto fonte dell'Astore per andare a zappare un appezzamento di terra della proprietà della famiglia Valentino, portando con se due agnelli.



22 MARZO 1888

Proprio in una mirabile visione, in quel pomeriggio del 22 marzo 1888, che avvenne un fatto straordinario: Bibiana non vide più il suo agnellino (che ai quei tempi rappresentava una piccola risorsa) e andò a cercarlo. Lo ritrovò in un punto scosceso della località nelle vicinanze di un ammasso di roccia che forma una piccola grotta, si avvicinò e trovò il suo agnello inginocchiato davanti alla roccia. Da una di quelle fenditure vide sprigionarsi per tre volte una luce vivissima. Bibiana ebbe sicuramente paura, tanto è vero che in un primo momento pensò che si trattasse del riflesso degli occhi di un lupo. Dopo alcuni secondi, vinta l'esitazione, si avvicinò alla fenditura e fu invasa da un'onda di luce, e, all'interno della luce, vide la Vergine semi inginocchiata, con le mani allargate e gli occhi rivolti al cielo, in atto di offrire a Dio Gesù morto, disteso ai suoi piedi e ricoperto di piaghe. La Madonna non disse nulla, anche se la visione che dovette durare poco tempo, diceva più di qualsiasi parola.



LA PATRONA DEL MOLISE

Sono passati 126 anni dalla prima apparizione, ora, la Basilica è meta di migliaia di pellegrini provenienti da tutto il mondo. Castelpetroso è diventato luogo di preghiera e di adorazione. Un miracolo straordinario legato forse al fatto che, mentre nelle altre parti del continente, la Madonna, in genere, appare a poche persone, qui sono centinaia gli episodi segnalati alle autorità religiose. Sono pochissime, invece, le visioni accompagnate dall'ascolto della voce della Madonna. Tanti invece i miracoli. Miracoli che arrivavano con l'apparizione dell'Addolorata di Castelpetroso anche attraverso l'acqua molte volte contenuta nelle bottiglie. Miracoli che hanno contribuito a far crescere l'interesse per questo luogo di culto dove i fedeli arrivano a decine di migliaia ogni anno da ogni parte del mondo. E forse proprio a suggellare definitivamente questo forte legame religioso tra la gente del Molise e questo tempio della preghiera, che il Papa Paolo VI, il 6 dicembre 1973, con un proprio decreto proclama la madonna dell'Addolorata di Castelpetroso, patrona del Molise. Una proclamazione che arriva in seguito ad una richiesta avanzata dai vescovi del Molise. I 120 anni dalla prima apparizione della Vergine Maria alle due contadine di Castelpetroso sono coincise con l'accelerazione impressa da Papa Ratzinger al processo di beatificazione di Suor Lucia che quando aveva dodici anni, ebbe il privilegio di vedere la signora vestita di bianco e cioè la madonna di Fatima.

RINGRAZIAMENTO AL PAPA



I DISCORSI



I LUOGHI DELLA VISITA

  • Basilica Minore Castelpetroso
  • Luogo dell’Apparizione

IL PROGRAMMA

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Per chi desidera fare un'offerta per la carità al papa dando un contributo per l'evento della sua venuta in Molise può farlo tramite bonifico:
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INTESTATO A SANTUARIO MARIA SANTISSIMA ADDOLORATA


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